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BONUS: 150 euro in più in busta paga

29 Settembre 2022

BONUS: 150 euro in più in busta paga

Il governo italiano per far fronte alla situazione delicata di questi tempi ha previsto un nuovo aiuto economico una tantum per le famiglie alle prese con l’aumento dei prezzi al consumo. Criteri e modalità di erogazione differiscono a seconda dei destinatari: dipendenti, pensionati, percettori di prestazioni di sostegno del reddito, lavoratori autonomi.

Vediamo di seguito chi ha diritto a percepire questo bonus istituito dal DL Aiuti ter approvato in Consiglio dei ministri il 16 settembre scorso e pubblicato il 23 settembre 2022 in Gazzetta ufficiale (DL 144 2022).

L’indennità verrà riconosciuta :

Ai lavoratori dipendenti, con esclusione di quelli con rapporto di lavoro domestico,

  • aventi una retribuzione lorda per il mese di novembre 2022 non eccedente l’importo di 1.538 euro,
  • per il tramite dei datori di lavoro, previa dichiarazione del lavoratore di non essere titolare di prestazioni pensionistiche o di averlo ricevuto da altro datore.

L’indennità è riconosciuta anche nei casi in cui il lavoratore sia interessato da eventi con copertura di contribuzione figurativa integrale dall’INPS. (congedi, ferie, malattia).

Indennità una tantum per pensionati

A norma dell’art 9 comma 2 il bonus 150 euro è riconosciuto ai soggetti residenti in Italia, titolari di

  1. uno o più trattamenti pensionistici a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, oppure
  2. trattamenti di accompagnamento alla pensione, con decorrenza entro il 1° ottobre 2022
  3. con reddito personale assoggettabile ad IRPEF, al netto dei contributi previdenziali e assistenziali,non superiore per l’anno 2021 a 20.000 euro,

Viene erogato dall’Istituto nazionale della previdenza sociale nel mese di novembre 2022.

Per i pensionati titolari di assegni non gestiti dall’INPS, il casellario centrale dei pensionati individua l’Ente previdenziale incaricato dell’erogazione dell’indennità che provvede negli stessi termini e sarà successivamente rimborsato dall’INPS.

Dal calcolo del reddito personale assoggettabile ad IRPEF, al netto dei contributi previdenziali ed assistenziali, sono esclusi:

  • trattamenti di fine rapporto
  • il reddito della casa di abitazione

le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata.

Il bonus 150 euro sarà corrisposto sulla base dei dati disponibili e soggetto alla successiva verifica del reddito.

Lavoratori autonomi
Per tutti i lavoratori autonomi e i professionisti iscritti all’Inps o alle casse di previdenza private, la nuova indennità di 150 euro va a incrementare quella di 200 euro concessa dal “decreto Aiuti” (articolo 33, DL 50/2022) Tuttavia l’ulteriore importo, però, è riservato a chi, sempre nel periodo d’imposta 2021, ha percepito un reddito complessivo non superiore a 20mila euro.

Incompatibilità con altri bonus
L’ esclusione dei rapporti di lavoro domestico non significa che questi lavoratori non abbiano diritto al bonus 150 euro, semplicemente seguono regole diverse che vi invitiamo ad approfondire con un fiscalista. La norma inoltre, esclude il diritto per i lavoratori dipendenti che siano anche titolari di una pensione o di reddito di cittadinanza.

Autodichiarazione
Sarà quindi necessario produrre apposita autocertificazione su questo specifico punto. Le aziende possono ripristinare le procedure applicate in occasione del bonus dello scorso mese di luglio. In ogni caso, bisogna acquisire l’autocertificazione del dipendente. L’indennità, prevede infatti il comma 1 dell’articolo 18 del dl 144/2022, è riconosciuta in via automatica previa dichiarazione del lavoratore di non essere titolare delle prestazioni di cui all’articolo 19, commi 1 e 16.

Quando viene pagato il Bonus 150 euro ai dipendenti?

Il bonus introdotto dal DL Aiuti Ter sarà corrisposto nella retribuzione erogata nel mese di novembre 2022, in via automatica,
Lo stipendio di novembre viene versato a inizio mese ai dipendenti pubblici, mentre invece viene versato entro fine mese, o al massimo nei primi giorni di dicembre, nelle aziende private. Le autodichiarazioni devono quindi essere verificate per tempo. Le imprese recuperano il trattamento che anticipano in busta paga con le denunce contributive di novembre.

Il bonus 150 euro spetta anche ai lavoratori in cassa integrazione, o comunque interessati da eventi con copertura di contribuzione figurativa INPS come la maternità obbligatoria o altra formula di congedo.Se il lavoratore è titolare di diversi rapporti di lavoro, l’indennità spetta comunque una volta sola. Non è cedibile né sequestrabile o pignorabile e non costituisce reddito.

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