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Bonus edilizi: novità e scadenze

12 Ottobre 2022

Bonus edilizi: novità e scadenze

I bonus edilizi sono diventati l’argomento principali degli incentivi previsti dal governo italiano, tuttavia la materia rimane complessa e necessita di continui aggiornamenti. Le ultime novità sono state pubblicate in data 6 ottobre 2022 con una specifica circolare dell’Agenzia delle Entrate in cui vengono chiarite le modalità per evitare o correggere eventuali errori o mancanze nell’indicazione dei dati nella comunicazione o nei bonifici.

La circolare in questione è la 33 E emessa il 6 ottobre 2022, recante il titolo:

Modifiche introdotte dal decreto “Aiuti-bis” alla disciplina dell’opzione per la cessione o per lo sconto in luogo delle detrazioni fiscali di cui all’articolo 121 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, e chiarimenti in merito alla regolarizzazione di errori nella indicazione dei dati nella comunicazione per l’esercizio dell’opzione.

Di seguito le principali novità:

  • nuove specifiche sulla responsabilità in solido del fornitore che ha applicato lo sconto in fattura e del cessionario in presenza di concorso nella violazione;
  • l’aggiornamento degli indici di diligenza;
  • modifica la disposizioni delle opzioni per la cessione o per lo sconto in tema di “cessione” ai correntisti;
  • le istruzioni per correggere l’errata comunicazione dei dati per l’esercizio delle opzioni per lo sconto in fattura o la cessione del credito.

La parte più rilevante è quella che si trova all’articolo 33-ter, la quale modifica la disciplina della responsabilità in solido del cessionario e del fornitore che ha applicato lo sconto in fattura, questo al fine di dare un nuovo slancio dopo il parziale “stop” al Superbonus 110% nei mesi precedenti, causato anche dalla paura di incorrere in conseguenze di tipo legale in caso di errori e omissioni.

Le ipotesi di concorso di colpa vengono ridotte ai soli casi di dolo e colpa grave a condizione che siano rispettati i requisiti legali e che cessionario/fornitore abbiano acquisito:

  • visto di conformità
  • le asseverazioni
  • le attestazioni prescritte dagli articoli 119 e 121, comma 1-ter, del decreto Rilancio.

Cosa fare in caso di ritardi o errori nelle comunicazioni

La circolare dell’AdE spiega come e quando è possibile rimediare agli errori nelle comunicazioni mediante la cosiddetta “remissione in bonis”. L’errore si potrà sanare fino al termine ultimo per la presentazione della dichiarazione dei redditi, quindi il 30 novembre 2022, pagando la sanzione minima di 250 euro.

Per quanto riguarda le comunicazioni errate, la circolare prevede che:

  • in caso di errori formali, ad esempio dati catastali sbagliati, basta una segnalazione formale tramite Pec;
  • in caso di errori sostanziali, quindi inerenti elementi essenziali ad individuare il credito ceduto, serve una comunicazione sostitutiva da inviare entro 5 giorni successivi al primo invio.

Bonus edilizi: novità e scadenze

Di seguito riepiloghiamo le scadenze:

  • Il superbonus 110% terminerà il 31.12.2022 per le unifamiliari e gli immobili indipendenti con accesso autonomo. (È terminato, invece, il 30.06.2022 per chi non è riuscito a raggiungere il 30% dei lavori entro il 30.09.2022). Per i pagamenti effettuati dal 1.01.2023 non sarà possibile avere l’agevolazione del 110%, ma spetteranno comunque i bonus minori. Sarà consentito in ogni caso completare lavori relativi a opere già pagate nel corso del 2022.
    Condominio – Il superbonus per il condominio scade il 31.12.2023. Dal 2024 inizierà la riduzione: 70% nel 2024 e 65% nel 2025. I 15 mesi ancora a disposizione, però, potrebbero essere pochi. Serve, infatti, tempo per le assemblee di condominio e dovranno essere messe in conto le difficoltà nell’approvvigionamento dei materiali.
  • Bonus facciate. Il 31.12.2022 scadrà il bonus facciate, sia nella versione di sola pulitura o tinteggiatura esterna, sia per gli interventi influenti dal punto di vista termico o su più del 10% dell’intonaco. Come per tutti bonus edili, scadrà il periodo entro cui effettuare i pagamenti del 60%, mentre i lavori potranno terminare anche successivamente. Già con la riduzione del bonus facciate dal 90% al 60% nel 2022 molti contribuenti hanno abbandonato questa agevolazione, preferendo l’ecobonus del 65% (in alcuni casi al 70-75% per le parti comuni), che scadrà nel 2024.
  • Attestazione SOA obbligatoria. Scatta dal 1.01.2023 (con un periodo transitorio di 6 mesi) il nuovo obbligo di attestazione Soa per le imprese negli appalti per l’esecuzione di lavori che accedono ai bonus casa di importo superiore a € 516.000. Fino al 30.06.2023 sarà sufficiente avere un contratto con una società di attestazione finalizzato all’ottenimento della Soa. Da luglio servirà, invece, l’attestazione vera e propria. Chiudendo il cantiere entro la fine del 2022 non si ricade nel perimetro del nuovo obbligo.
  • Cessione del credito. I soggetti passivi dell’Ires e i titolari di partita Iva, che presenteranno la dichiarazione dei redditi entro il 30.11.2022 (quindi, non quelli che hanno un diverso termine per la dichiarazione), potranno inviare all’AdE entro il 15.10.2022 la comunicazione per l’esercizio delle opzioni di cessione del credito o sconto in fattura per i crediti relativi a spese sostenute nel 2021 e per le rate residue di quelle sostenute nel 2020.
  • Barriere architettoniche. Scadrà il 31.12.2022 la detrazione Irpef o Ires del 75% sull’ammontare complessivo delle spese sostenute dal 1.01.2022 per la realizzazione di interventi direttamente finalizzati al superamento e all’eliminazione di barriere architettoniche in edifici già esistenti. Dal 1.01.2023, quindi, venendo meno questa agevolazione, le spese per la rimozione delle barriere saranno agevolabili solo con il bonus casa del 50% oppure, per i condomìni e i proprietari unici, con il superbonus del 110%, come intervento trainato.
  • Sismabonus. Temine in scadenza anche per il sismabonus acquisti: ci sarà ancora l’agevolazione al 110% per i rogiti stipulati entro il 31.12.2022 che rispettino alcune condizioni. Tra queste, sarà necessario avere sottoscritto un contratto preliminare di vendita entro il 30.06.2022 e avere versato acconti tramite sconto in fattura. Dal 1.01.2023 ci sarà, comunque, a disposizione la detrazione al 75% e al 85%.
  • Bonus mobili. Cambiamenti in arrivo anche per il bonus mobili, la detrazione Irpef del 50%, che deve essere agganciata a un lavoro di ristrutturazione edilizia, agevolato anch’esso al 50%. Da gennaio 2023, il limite massimo della spesa del bonus mobili passerà da € 10.000 del 2022 a € 5.000. Il limite di € 5.000 è confermato anche per il 2024. Il limite era pari a € 16.000 per gli acquisti effettuati nel corso del 2021.

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